Smart mobbing

Il termine “smart mobbing”, espressione coniata dallo scrivente in occasione di un talk organizzato in sinergia con Uiltec, sta ad indicare la recente evoluzione digitale del mobbing.

Con l’avvento della pandemia e l’incremento dello smartworking (peraltro in forma ibrida visto il periodo emergenziale), si è verificata una trasposizione digitale delle condotte datoriali precedentemente attuate in presenza.

Le condotte tipiche che rientrano in questo recentissimo fenomeno possono così sintetizzarsi:

  • l’esclusione del lavoratore dalle chat aziendali;
  • l’assegnazione di incarichi da remoto monotoni, dequalificanti e ripetitivi;
  • la strumentale esclusione del lavoratore dalla partecipazione alle conference call;
  • l’obbligo di restare connessi ben oltre l’orario di lavoro, finanche per dodici/quattordici ore al giorno.

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